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Problema stadio, un’altra squadra di A costretta al trasloco

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Toro, problema stadio in vista dell’Europa League

L’ammissione del Torino in Europa League a causa dell’improvvisa defaillance del Milan ha creato non pochi grattacapi alla società piemontese. Piacevoli, s’intende, perché non capita tutti i giorni di dover preparare l’accesso alla seconda manifestazione continentale in ordine d’importanza.

Mentre il diesse Bava ed i suoi collaboratori provano a stringere il cerchio sugli obiettivi di mercato funzionali al credo tattico di Walter Mazzarri, la società è alla ricerca di un campo dove disputare l’esordio nel preliminare di Europa League previsto il prossimo 25 luglio.

Debrecen e Kukesi, le due possibili avversarie, si sono opposte all’inversione di campo. L’Olimpico Grande Torino non è disponibile in quanto il terreno di gioco è in manutenzione dopo i concerti tenutisi qualche settimana fa. Spunta l’ipotesi Dacia Arena di Udine, ma il Toro vorrebbe una soluzione logisticamente più favorevole per i propri sostenitori: l’idea di Cairo è di giocare ad Alessandria la cui capienza (appena 8mila posti) è obiettivamente troppo limitata. Spuntano anche le ipotesi Marassi e San Siro, da escludere invece un utilizzo dello Juventus Stadium.